Referendum Costituzionale – Valigia Blu

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Perché no | Pier Vittorio Buffa

Se la legge di modifica della Costituzione, da poco approvata dal Parlamento, verrà sottoposta a referendum confermativo voterò no.

No allo squilibrio istituzionale che creerebbe. Viene analizzato compiutamente dai cinquanta giuristi che hanno sottoscritto un documento “contro” la legge che condivido integralmente. Qui mi limito a sottolineare la più macroscopica distorsione. Questa legge, combinata con la legge elettorale approvata l’anno scorso (l’Italicum), rischia di dare a una sola parte politica, con una forza iniziale anche inferiore al 30 per cento dei voti validi, un enorme potere privo di adeguati bilanciamenti.

No al falso risparmio. Uno degli obiettivi dichiarati della riforma è stato risparmiare sulle spese della politica. Il mezzo per raggiungerlo è stato, in sostanza, l’abolizione delle indennità dei senatori non più eletti direttamente. Ma i deputati sono sempre 630 e il Senato “a mezzo tempo” che è stato concepito non ha quei poteri di controllo e di indagine indispensabili in un sistema che dà così tanta forza a chi vince le elezioni. Non sarebbe stato meglio avere soltanto 500 parlamentari, tutti eletti direttamente dai cittadini?

No al “tutto o niente”. Alcuni principi base della riforma (abolizione del bicameralismo perfetto, maggiore incisività dell’azione di governo…) sono sacrosanti. Ma vengono travolti dalle molte storture.

da Istantanea

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